“Basta suicidi di ragazzi gay”. Il discorso di Joel commuove gli Usa

Joel Burns è stato un semplice consigliere della città di Fort Worth, in Texas, fino a martedì scorso: 41 anni, omosessuale, la sua vita e quella di molte altre persone sono cambiate quando ha preso la parola in una riunione del consiglio cittadino – in cui si parlava di tutt’altro – e ha raccontato la sua storia. “Troppi giovani gay, ragazzi spaventati come lo ero io qualche anno fa, sono vittima del bullismo e decidono di togliersi la vita: a tutti loro voglio dire che le cose andranno meglio. Lo so perché io ci sono passato”.
In cinque giorni il suo discorso, postato su YouTube, viene visto quasi due milioni e mezzo di volte e commentato intorno alle 20mila volte.
Negli ultimi mesi, numerosi casi di suicidio tra i giovani statunitensi hanno rilanciato il dibattito sul bullismo contro i gay.
Il caso più famoso è stato quello di Tyler Clementi, matricola alla Rutgers University, che si è tolto la vita dopo che il suo compagno di stanza aveva diffuso online un video in cui faceva sesso con un altro ragazzo.
Il bullismo contro i gay non è una realtà estranea al nostro paese: secondo le stime, tra le vittime del bullismo, una su cinque è presa di mira per la sua omosessualità e le cronache raccontano spesso di intimidazioni e aggressioni contro la comunità gay.
Joel Burns conclude così il suo intervento: “Ragazzi, avrete una vita piena di ricordi meravigliosi, se solo vi darete la possibilità e il tempo di viverli”.