Letterina a Babbo Natale

Caro Babbo,

un anno intero è passato dall’ultima volta che ci siamo sentiti. Dobbiamo ammettere che siamo tutti un pò più arrabbiati rispetto all’anno scorso: di tutti i doni che ti avevamo chiesto di portarci il Natale passato, non ne abbiamo visto nemmeno uno! E’ vero che è tempo di crisi, ma, insomma, un pensierino anche a noi ogni tanto rivolgilo!

Anche quest’anno non ci hai portato una legge contro l’omofobia, te l’abbiamo chiesta tutti a gran voce, stanchi di sentircelo dire anche dall’Europa (che ormai ci prende sempre di più in giro). E invece anche questa volta tra un intoppo, molti mal di pancia e tanta confusione, hanno deciso che si stava meglio senza. Vabè!

Di tutti i diritti che ti si è chiesto, nemmeno uno: ci si può sposare, certo, ma solo su Facebook (la prossima volta che vado a chiedere per una casa popolare, provo a portarmi una stampata della mia pagina FB, sono sicuro che la potrò allegare senza problemi alla certificazione per attestare il mio nucleo familiare). In fatto di adozioni non ne parliamo! Conosco coppie che ormai hanno il terrore di allevare anche solo un Tamagotchi per paura che gli cresca deviato, violento, omosessuale, dislessico, depravato, asociale (e molte altre ne abbiamo dovute sentire….caro Babbo, ma te ci credi veramente? No, perchè chi dice queste cose dovrebbe anche un minimo circostanziarle con dei dati e delle ricerche serie, tu non credi? Eppure io ho letto solo ricerche che dicono il contrario…). Ah si, poi c’è quella storia della società che non è pronta, che un figlio di una coppia omogenitoriale sarebbe discriminato e bla bla bla (Oh Babbo, tu che porti i doni un pò in tutte le case del Mondo, glielo potresti dire a quelli che dicono queste cose, alcuni anche in buona fede devo ammettere, che i figli crescono normalmente in qualsiasi tipo di famiglia dove ci sia l’amore tra i due genitori e che se la devono smettere di strumentalizzare i figli per impedire la legittimazione affettiva delle coppie omosessuali?).

Poi ce la storia del tuo Boss che da un pò di tempo sembra avere il pallino fisso con questa storia delle famiglie non convenzionali che minano la pace, e dei gay che sono brutti ed antipatici, etc etc. Lo so che in cuor tuo anche tu pensi che sia l’inizio della demenza senile (personalemente ritengo sia l’ultimo stadio) ma proprio perchè è la tua festa potresti anche chiedergli una pausa di riflessione (e soprattutto di silenzio), non credi?

Caro Babbo, sai che l’elenco non finisce qui, vero? Però, insomma, è la vigilia di Natale e non vogliamo tediarti sempre con le cose che non vanno. Archiviamo questo anno passato e, a questo punto, farti le richieste per l’anno prossimo è abbastanza facile: copiamo ed incolliamo quelle dell’anno scorso, veloce no?

Una cosa in più te la chiediamo, però, ed è di portare un pò di serenità in tutte quelle famiglie che durante l’anno hanno dovuto subire l’ingiusta umiliazione di vedere un figlio maltrattato, deriso o malmenato perchè omosessuale. Porta l’abbraccio di tutta la nostra comunità alle mamme e ai papà di quei ragazzi che non ci sono più, e ricordagli che continueremo a farci sentire anche per loro. Mi raccomando, questa notte mentre dormono, sussurra lieve all’orecchio di tutti i ragazzi e le ragazze che incontrerai che il loro orientamento sessuale, qualunque esso sia, è la cosa più normale e bella del mondo e che l’amore che provano è universalmente uguale a quello di chiunque altro.

Caro Babbo Natale, ti saluto e in cuor mio sono convinto che l’anno prossimo invece che bacchettarti, dovrò farti i complimenti per tutto quello che hai fatto per noi.

Ah, si, ne approfitto anche per rubarti un attimo la scena e per fare a tutt* gli auguri di passare queste feste in armonia e allegria!

Un caro saluto
Giovanni