Contro il Bullismo Omofobico, un progetto nelle scuole della Provincia di Siena

bullyingÈ iniziato a metà Gennaio e proseguirà fino a Maggio, il progetto finanziato dalla Regione Toscana e coordinato da Avvocatura per i Diritti LGBTI – Rete Lenford che vede impegnate le associazioni LGBT in tutto il territorio regionale. I principali obiettivi del progetto sono: la lotta al bullismo omofobico e transfobico, la trasmissione di conoscenze in merito all’identità sessuale e l’educazione al rispetto della diversità di genere e di orientamento sessuale.Gli interventi a scuola, sviluppati da professionisti in lezioni frontali e laboratori, sono rivolti principalmente agli studenti e alle studentesse, ma in alcune scuole possono partecipare anche genitori ed insegnanti.

Per la Provincia di Siena il progetto è coordinato e gestito dal Movimento Pansessuale – Comitato Territoriale Arcigay e coinvolge l’Istituto Bandini di Siena, la Scuola superiore di Chiusi, nonché scuole medie di Chianciano Terme e di Foiano della Chiana, per un totale di 20 classi. I laboratori e le lezioni sono a cura del Dott. Riccardo Pardini, educatore professionale e mediatore familiare e della Dott.sa Antonella Lauretano, psicologa e psicoterapeuta familiare e di coppia in ottica sistemica-relazionale, esperti nell’ambito della gestione dei conflitti e delle tematiche legate all’identità sessuale Ad affiancarli, volontari del Movimento Pansessuale con specifica formazione, che porteranno in classe la loro esperienza di persone omosessuali.

Intervenire nelle scuole per impedire atti di discriminazione legati all’identità sessuale era uno dei principali obiettivi della nostra associazione. La scuola deve essere un luogo dove, oltre alle nozioni, si devono formare i cittadini e le cittadine di domani, sulla base di ideali condivisi e principi di uguaglianza” dichiara congiuntamente il gruppo di lavoro sulla scuola, nato all’interno dell’Arcigay Siena.

Gli interventi che stiamo svolgendo sono mirati e differenziati in base all’utenza cui si rivolgono. Essi coinvolgono gli insegnanti, a cui vengono forniti elementi utili per identificare gli atteggiamenti tipici di un “bullo” in modo da prevenire eventuali atti di bullismo; i genitori, attraverso giochi di ruolo e documentari, vengono messi nella condizione di gestire il possibile coming out di un figlio o di una figlia; infine gli studenti e le studentesse che, grazie a laboratori, giochi di ruolo -uno di loro recita la parte della vittima o della persona discriminata – e discussioni, sperimentano in prima persona gli effetti dell’emarginazione.

In futuro speriamo che questo progetto possa continuare e con l’aiuto sempre più convinto ed importante delle istituzioni locali, del Provveditorato e dell’Osservatorio Provinciale contro le discriminazioni. Ci piacerebbe inoltre che le competenze acquisite potessero essere riutilizzate in molte altre scuole di Siena” .

I risultati del progetto verranno presentati durante la giornata mondiale contro l’Omofobia, il 17 Maggio, insieme a tutte le altre associazioni coinvolte a livello regionale.