Statuto

Statuto

dell’Associazione di promozione sociale

Comitato Provinciale Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”

Art. 1
(Costituzione)

È costituito con sede legale in Siena, il Comitato Provinciale Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”.
Il “Movimento Pansessuale” è una Associazione di Promozione Sociale senza fini di lucro, che opera per la costruzione di una società laica e democratica in cui le libertà individuali e i diritti umani e civili siano riconosciuti, promossi e garantiti senza discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, l’identità di genere e ogni altra condizione personale e sociale e in cui la personalità di ogni individuo possa realizzarsi in un contesto di pace e di sereno rapporto con l’ambiente sociale e naturale.
Esso aderisce all’Arcigay e alla Federazione ARCI – Associazione Nazionale di Cultura Sport e Ricreazione, riconosciuta con il D.M. del 2 agosto 1967 n. 1017022/12000°, di cui condivide le finalità statutarie.
Il presente Statuto è redatto sulla base delle determinazioni contenute nella L.383/2000.

Art. 2
(Valori)

I valori su cui si fonda l’azione di Arcigay sono:
– il rispetto e la promozione dei diritti umani e civili;
– la laicità e la democraticità delle istituzioni;
– l’inclusione sociale di ogni persona e il rifiuto di ogni discriminazione;
– il sereno rapporto fra ogni individuo e l’ambiente sociale e naturale;
– la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la non violenza, la pace, il rifiuto di ogni totalitarismo;
– la democrazia interna, la partecipazione delle socie e dei soci alla vita dell’Associazione, la trasparenza dei processi decisionali;
– il rispetto e la tutela della legalità, e di una cultura ad essa improntata.

Art. 3
(Scopi)

Arcigay si impegna in modo specifico a:
– creare le condizioni per l’affermazione della piena realizzazione e della piena visibilità di ogni persona gay, lesbica, bisessuale e transgender;
– combattere il pregiudizio, le discriminazioni e la violenza in ogni loro forma, anche attraverso la formazione e l’aggiornamento di volontari e delle volontarie, operatori sociali, educatori ed insegnanti, lavoratori pubblici e privati, operatori sanitari, medici, psicologi;
– fornire servizi di supporto socio-psicologico, esistenziale, di promozione della salute, linee di telefono amico, produzione e programmazione culturale;
– promuovere la socializzazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender attraverso attività e strutture aggregative e ricreative;
– promuovere una maggiore consapevolezza sui temi dei diritti civili, del superamento del pregiudizio e della lotta alle discriminazioni nell’opinione pubblica tramite l’intervento sui mass media e l’attivazione di propri strumenti e occasioni di informazione;
– lottare per l’abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa all’orientamento sessuale e all’identità ed espressione di genere e per il pieno riconoscimento legale dell’uguaglianza dei diritti delle coppie lesbiche e gay;
– prestare attenzione e cura ai temi della relazione familiare, nel rapporto tra genitori e figli LGBT;
– essere forza di pressione verso le istituzioni e le forze politiche affinché siano messe in atto buone pratiche antidiscriminatorie, supporti all’azione dell’Associazione;
– costruire un dialogo e realizzare alleanze con le altre associazioni, i sindacati, le forze sociali e i movimenti al fine di rafforzare la lotta contro le discriminazioni e i pregiudizi e contribuire ad un ampliamento della libertà e dell’uguaglianza di tutti gli individui;
– sostenere le azioni e le rivendicazioni delle persone bisessuali e transgender e del movimento delle donne;
– promuovere l’inserimento sociale e la valorizzazione delle persone con HIV, favorendone il lavoro e la presenza a tutti i livelli dell’Associazione;
– combattere le discriminazioni verso le persone affette da malattie sessualmente trasmissibili, con particolare riferimento all’HIV;
– promuovere una sessualità libera, consapevole e informata. Favorire l’educazione sessuale e la conoscenza e la diffusione delle pratiche di sesso sicuro;
– partecipare ad iniziative a livello nazionale, europeo e internazionale per ampliare i diritti umani e civili con particolare riferimento a quelli delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender;
– organizzare e promuovere attività sportive LGBT.

Art. 4
(Attività)

Conseguentemente, l’Associazione potrà:
– lottare contro ogni forma di discriminazione relativa all’orientamento sessuale e all’identità ed espressione di genere anche attraverso il ricorso all’autorità giudiziaria in sede civile, penale ed amministrativa;
– creare, organizzare, promuovere e gestire, in proprio o per conto terzi, biblioteche, centri ed iniziative di produzione e programmazione culturale, ospitalità e scambi, anche organizzando e gestendo sul territorio centri polivalenti di cultura gay, lesbica, trans e queer;
– favorire la piena integrazione delle persone LGBT disabili, sieropositive o altri possibili soggetti a discriminazione multipla;
– sostenere le rivendicazioni e la protezione dei diritti delle famiglie LGBT, ed in particolare dei diritti dei figli delle persone LGBT;
– promuovere la produzione culturale e artistica, i gender studies, e la diffusione della cultura della comunità LGBT locale, nazionale ed internazionale;
– preservare e promuovere la memoria storia del movimento LGBT e di Arcigay in particolare;
– promuovere scambi e confronti con associazioni, istituzioni e istituzioni accademiche locali, nazionali ed internazionali, nel rispetto delle prerogative e delle competenze del Presidente e della Segreteria nazionale;
– promuovere, organizzare, gestire, attività ed eventi connessi al Pride LGBT;
– promuovere con ogni possibile modalità (informativa, orientativa, formativa ed educativa) promuovendo altresì la tutela dei diritti civili e lo sviluppo delle libertà e dei diritti dell’umanità sanciti dalla Costituzione italiana e dalle carte internazionali, con particolare attenzione per le giovani generazioni, le minoranze, i deboli e gli emarginati e nel rispetto dei diritti delle altre specie viventi e degli equilibri ambientali, in una dimensione transnazionale e interculturale;
– promuovere e gestire centri di aggregazione sociale, culturale, ricreativa, con eventuali annessi pubblici servizi per la somministrazione di bevande ed alimenti, sale di ritrovo e di ricreazione, ecc. che accrescano il benessere e il grado di integrazione sociale dei propri soci, delle loro famiglie e della comunità in genere;
– svolgere attività di informazione, di sensibilizzazione e di ricerca mediante l’organizzazione di conferenze, seminari, manifestazioni, mostre, spettacoli, concerti, fiere, interventi nelle scuole e/o nelle università, manifestazioni pubbliche di vario genere anche in collegamento o con il contributo di enti pubblici e privati, o la realizzazione e distribuzione di materiale informativo, pubblicazioni, libri, riviste, opuscoli, siti Web ed altri strumenti multimediali, per incentivare la diffusione fra i soci e i terzi delle più ampie conoscenze con riguardo allo scopo sociale;
– realizzare di studi, analisi, pubblicazioni, incontri, dibattiti, filmati e prodotti multimediali, convegni, gemellaggi, missioni, raccolte di fondi, ed azioni di sensibilizzazione in genere;
– progettare, ideare, promuovere, realizzare e gestire per conto proprio o di terzi, sia pubblici che privati, programmi e progetti comunitari, nazionali e locali, nell’ambito delle proprie finalità istituzionali;
– l’Associazione incoraggia inoltre la solidarietà fra gli associati e promuove attività che favoriscano la reciproca conoscenza e il soddisfacimento degli interessi culturali, il benessere e lo sviluppo formativo e professionale dei soci;
– l’Associazione sviluppa rapporti di collaborazione con i singoli, le associazioni e gli enti pubblici e privati che perseguano finalità analoghe o complementari in Italia e nel mondo e partecipa, ove esistano, a consorzi, reti, coordinamenti, raggruppamenti temporanei, associazioni, consulte di associazioni e organismi interessati e ne promuove, ove utile e possibile, la costituzione;
– l’Associazione potrà, inoltre, aderire e/o affiliarsi anche temporaneamente ad organismi e/o federazioni che abbiano scopi analoghi e/o connessi ai propri e/o che facilitino, direttamente o indirettamente, il conseguimento degli obiettivi dell’Associazione. Il tutto nel modo più ampio, senza limitazioni, riserve o eccezioni di sorta, sia in Italia che all’estero, nel pieno rispetto della legalità.

Per il perseguimento dei suoi scopi sociali, l’Associazione potrà inoltre: organizzare iniziative, corsi, attività di orientamento e formazione professionale, attività culturali e sociali nelle scuole, progetti educativi scolastici ed extra-scolastici, produrre strumenti audiovisivi e multimediali, o tutto quanto sia utile per favorire l’approfondimento tecnico o divulgare la conoscenza ad un più vasto pubblico di tutti gli argomenti relativi alle finalità dell’Associazione; assegnare borse di studio e/o premi per particolari ricerche e/o studi d’interesse generale; effettuare ricerche e pubblicare indagini sociali, indagini statistiche, mappature territoriali, analisi di contesto, analisi di comunità, analisi dei fabbisogni, analisi territoriali e di mercato, individuazioni di bisogni ed istanze sociali, strategie di risposta ed azione, studi e approfondimenti dei contesti di mutamento sociale ed istituzionale. Potrà promuovere e gestire attività editoriali; promuovere e gestire cicli di film, videoproiezioni, concerti o altre iniziative di carattere musicale; ricercare sponsorizzazioni e pubblicità utilizzando le normative fiscali vigenti che regolano la materia; promuovere iniziative di turismo sociale o culturale in Italia e all’estero; promuovere iniziative volte alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio; avanzare proposte agli enti pubblici, stipulare convenzioni o richiedere contributi, partecipare attivamente alle forme decentrate di gestione del potere locale; partecipare a consorzi per gestione di iniziative culturali o di strutture a carattere culturale, ricreativo, sociale; acquistare beni mobili e immobili; avanzare proposte a Enti pubblici e privati per l’organizzazione di attività sportive o promuovendole in prima persona; gestire direttamente e/o aderire a consorzi, enti, associazioni che abbiano per oggetto la promozione della pratica sportiva attraverso le gestioni di impianti sportivi. Eventuali altre tipologie di attività potranno essere perseguite nel rispetto sostanziale delle finalità e dei principi contenuti nello Statuto.
L’Associazione può utilizzare contributi liberamente erogati da Enti Pubblici e da privati finalizzati ai programmi di sviluppo dei settori di cui al presente articolo e accettare, in donazione o in lascito, beni mobili e immobili. Conformemente a ciò l’Associazione potrà compiere tutti gli atti inerenti e connessi al proprio scopo assumendo tutte le relative obbligazioni e acquistando qualsiasi diritto.

Art. 5
(Domanda di ammissione)

Ad Arcigay possono aderire le persone fisiche, che abbiano compiuto sedici anni di età, nonché quelle giuridiche che ne condividano gli scopi, presentando domanda scritta di ammissione al Presidente del Comitato Provinciale.
Con la richiesta di ammissione si dichiara di conoscere e voler rispettare il presente Statuto e le deliberazioni legittimamente prese dagli organi sociali.
I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio/a solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in assemblea.
Lo status di socio/a, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo Art. 12. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
Il Consiglio Direttivo conferma l’adesione del socio o della socia entro trenta giorni inserendolo/a nel Libro Soci. In caso di mancata risposta nei termini previsti, vige la regola del silenzio-assenso.
La presentazione della domanda di ammissione dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale. La tessera è nominale e di proprietà di Arcigay.
Il rifiuto di iscrizione di un socio o una socia va motivato per iscritto; la persona non ammessa è tenuta a restituire la tessera sociale ma può chiedere per iscritto che la sua domanda venga valutata dal Collegio Nazionale dei Garanti, secondo le regole e nei tempi stabiliti nello Statuto Nazionale di Arcigay.
Le somme versate per la tessera sono rimborsabili esclusivamente nel caso in cui l’iscrizione non vada a buon fine.

Art. 6
(Associati)

Le socie e i soci sono tenuti alla partecipazione alla vita associativa e alla corresponsione di una quota associativa annuale, nella misura tempo per tempo fissata dal Consiglio Nazionale Arcigay.
Del Comitato fanno parte le socie ed i soci Arcigay iscritti residenti nella provincia di Siena e quelle socie e quei soci che richiedano, al momento dell’iscrizione, di essere iscritte a questo Comitato Provinciale, anche se diverso da quello competente in base alla residenza.
Il Consiglio Nazionale Arcigay, inoltre, può attribuire l’iscrizione a questo Comitato Provinciale alle socie e ai soci residenti in altre province qualora e fino a quando le stesse resteranno prive di un proprio Comitato Provinciale.

Art. 7
(Organizzazione interna)

Il Comitato Provinciale Arcigay Siena “Movimento Pansessuale” si articola internamente secondo propri criteri per il perseguimento degli obiettivi statutari propri e nel rispetto dello Statuto Nazionale di Arcigay.
L’Associazione garantisce il massimo apporto dei soci e delle socie alla formazione della propria linea politica, dei programmi, delle decisioni, nonché della verifica sull’attuazione delle stesse.
Per questo, in ogni istanza, deve essere garantita piena libertà di espressione sulle questioni poste all’ordine del giorno, favorito il dibattito ed il confronto delle idee, garantito il rispetto delle opinioni politiche, delle convinzioni ideologiche e religiose di ciascuno e di ciascuna, rispettata la manifestazione di dissensi sulle decisioni prese, assicurata la circolazione di tutte le informazioni.
Le cariche associative sono elettive e possono esservi nominati tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa.
Le attività sono svolte in forma volontaria, libera e gratuita dai soci e dalle socie.
In casi di particolare necessità, l’Associazione potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 8
(Obbligazioni)

Il Comitato risponde con il proprio patrimonio delle obbligazioni assunte in suo nome e per suo conto, nel rispetto delle norme del presente Statuto, dagli organi sociali.

Art. 9
(Sede)

L’Associazione avrà sede legale a Siena e può istituire sedi secondarie, filiali, rappresentanze ed agenzie, oltre che sedi operative e/o amministrative all’interno delle provincie attribuite al Comitato dal Consiglio Nazionale. La variazione di indirizzo non costituisce motivo di variazione dello Statuto. La sede legale può essere cambiata con delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 10
(Diritti dei soci)

Le socie ed i soci tesserati all’Associazione, in regola con il pagamento della quota sociale, hanno diritto a:
a) partecipare, rispettando le norme previste, a tutte le attività promosse dall’Associazione;
b) promuovere, organizzare, proporre attività corrispondenti ai principi e alle finalità dell’Associazione;
c) eleggere gli organi direttivi e di controllo ed essere eletti negli stessi;
d) appellarsi per ogni questione al Collegio Nazionale dei Garanti;
e) frequentare i locali dell’Associazione e i Circoli affiliati su tutto il territorio nazionale;
f) al rimborso delle spese sostenute per l’attività prestata, previa documentazione delle stesse ed entro i limiti stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art. 11
(Doveri dei soci)

Le socie ed i soci sono tenuti:
a) al pagamento della quota sociale annuale;
b) alla osservanza del presente Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.
Tutti i soci e le socie sono tenuti a far conoscere ed affermare gli scopi dell’Associazione e contribuire a definire e realizzare i programmi; risolvere eventuali questioni controverse nell’ambito degli organismi stabiliti dallo Statuto.
Le socie ed i soci non possono cedere a terzi la tessera di partecipazione all’Associazione.

Art. 12
(Cessazione del rapporto associativo)

Il rapporto associativo cessa per i seguenti motivi:
a) recesso;
b) esclusione;
c) morte.
Le socie ed i soci che intendano recedere dall’Associazione devono darne comunicazione scritta al Presidente del Comitato Provinciale.
Il recesso viene formalizzato dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione utile.
Il Consiglio Direttivo del Comitato può escludere una socia o un socio con deliberazione motivata quando non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni e alle deliberazioni prese dagli organi sociali.
L’esclusione è decisa dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei membri.
Una socia o un socio può anche essere escluso dal Consiglio Nazionale Arcigay a norma di quanto previsto a tale proposito dallo Statuto Nazionale di Arcigay.
Le socie ed i soci esclusi possono ricorrere contro il provvedimento di esclusione al Collegio Nazionale dei Garanti, secondo quanto stabilito nello Statuto Nazionale Arcigay. Il Collegio Nazionale dei Garanti decide in via definitiva.

Art. 13
(Organi Sociali)

Sono organi del Comitato:

– Il Congresso
– L’Assemblea ordinaria dei soci;
– La/Il Presidente;
– Il Consiglio Direttivo;
– Il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 14
(Modalità di votazione)

Le decisioni degli Organi Sociali vengono prese normalmente mediante votazione palese. Si ricorre allo scrutinio segreto qualora lo richieda almeno 1/3 dei presenti, o 1/10 qualora il numero dei presenti sia superiore a 500.

Art. 15
(Congresso Provinciale)

Il Congresso Provinciale è il massimo organo deliberativo del Comitato Provinciale.
Ad esso spetta:
a) discutere e approvare il progetto associativo;
b) discutere ed approvare le proposte di modifica dello Statuto Provinciale;
c) eleggere la/il Presidente;
d) eleggere il Consiglio Direttivo;
e) eleggere il Collegio dei Revisori Provinciali;
f) approvare le linee generali del programma di attività.
Al fine di rendere possibile la partecipazione di tutte le socie e di tutti i soci, la convocazione del Congresso provinciale dovrà essere pubblicizzata nella maniera più ampia possibile e dovrà comunque essere affissa almeno 30 giorni prima nella sede del Comitato Provinciale, e inviata, con lo stesso preavviso, alle Associazioni affiliate presenti sul territorio di competenza perché venga esposta. Dell’affissione deve essere data notizia ai soci con e-mail almeno 20 giorni prima del Congresso.
Il Congresso Provinciale è convocato dal Presidente del Comitato Provinciale:
– almeno ogni tre anni e, comunque, tutte le volte che viene convocato il Congresso Nazionale, per eleggere i propri delegati;
– quando complessivamente si è dimesso o è dimissionario oltre il 75% dei componenti del Consiglio Direttivo eletti dal precedente Congresso;
– quando viene richiesto con Ordine del Giorno motivato da un 1/3 dei soci e delle socie, o 1/10 qualora il numero di essi sia superiore a 500. In questo caso il Congresso dovrà avere luogo entro 30 giorni dalla data in cui viene richiesto, vincolato all’Ordine del Giorno per il quale viene convocato.
In prima convocazione, il Congresso Provinciale è regolarmente costituito con la presenza di metà più uno dei soci e delle socie, mentre in seconda convocazione è regolarmente costituito qualunque sia il numero degli intervenuti.
Su tutte le questioni poste all’ordine del giorno il Congresso Provinciale delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci e delle socie presenti e aventi diritto di voto.
Le votazioni del Congresso Provinciale vengono effettuate normalmente mediante votazione palese, possono svolgersi a scrutinio segreto con richiesta di almeno un terzo dei presenti o 1/10 qualora il numero dei presenti sia superiore a 500.
Le deliberazioni del Congresso Provinciale devono essere riportate su apposito libro dei verbali.

Art. 16
(Assemblea ordinaria)

L’Assemblea ordinaria dei soci è convocata dal Presidente nel periodo intercorrente, di norma, fra il 15 gennaio e il 30 aprile di ogni anno.
Essa ha il compito di approvare il programma annuale di attività, nel rispetto delle linee generali indicate dal Congresso Provinciale; approvare il Rendiconto economico consuntivo e l’eventuale Rendiconto preventivo.
Ogni associato potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di una delega.
L’Assemblea, su delega del Congresso, può rinnovare annualmente le cariche sociali nel periodo intercorrente fra un Congresso e l’altro.
L’Assemblea viene convocata con modalità identiche a quelle previste per la convocazione del Congresso.

Art. 17
(Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo eletto dal Congresso Provinciale resta in carica, di norma, fino al successivo Congresso.
Il Consiglio elegge al suo interno il Vicepresidente e il Segretario e fissa i compiti degli altri consiglieri in ordine alle attività svolte dal Comitato Provinciale per il conseguimento dei propri fini sociali. Nomina al suo interno il Tesoriere dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 4 a un massimo di 7 consiglieri eletti fra i soci. Il Presidente fa parte di diritto del Consiglio Direttivo ed il suo voto, in caso di parità nelle votazioni, vale doppio.
In caso di dimissioni di uno o più consiglieri subentrano nella carica di componente del Consiglio Direttivo quei soci che erano risultati primi tra i non eletti alla carica medesima, fino a un massimo pari alla metà dei componenti effettivamente eletti. In caso di assenza di candidati non eletti o in caso di rinuncia da parte degli stessi, il Presidente o, in assenza o impedimento di questi, il Vice-Presidente, coopta i nuovi componenti del Direttivo su gradimento espresso dal Direttivo medesimo tramite votazione a maggioranza. Il potere di cooptazione del Presidente non può superare la soglia della metà dei componenti del Direttivo, oltre tale soglia si rientra nell’ipotesi di convocazione del Congresso.
In caso di dimissioni dell’intero Consiglio, o di almeno il 75% dei consiglieri, il Presidente procede a convocare il Congresso Provinciale.
I membri del Consiglio Direttivo decadono in caso di assenza ingiustificata a tre riunioni successive del Consiglio stesso.
Il Consiglio Direttivo può avvalersi, per lo svolgimento delle proprie funzioni, di staff e gruppi operativi.

Art. 18
(Riunione del Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta lo ritenga necessario il Presidente o ne facciano richiesta almeno 4 dei consiglieri.
La seduta è valida se costituita dalla presenza della metà più 1 dei consiglieri.

Art. 19
(Compiti del Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo ha funzioni esecutive e operative, e in particolare:
a) redige i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dal Congresso Provinciale;
b) cura l’esecuzione delle deliberazioni del Congresso Provinciale;
c) redige i rendiconti economici, salva delega ad un Tesoriere;
d) stipula tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;
e) redige il regolamento di funzionamento del Consiglio Direttivo ed ogni altro regolamento che ritiene necessari per le attività dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
f) delibera circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione di socie e soci;
g) favorisce la partecipazione di socie e soci alle attività dell’Associazione;
h) indica i Consiglieri Nazionali, in numero stabilito dal Consiglio Nazionale o dagli organi a ciò preposti dallo Statuto Nazionale di Arcigay;
i) ove presente e attivo, nomina i Consiglieri Regionali per il Coordinamento regionale Arcigay (il Presidente di diritto, salvo espressa rinuncia), che restano in carica per un anno;
l) nomina delegati e rappresentanti in coordinamenti, associazioni, Consulte o altri organismi in cui l’Associazione sia rappresentata;
m) propone le modifiche dello Statuto al Congresso Provinciale;
n) può revocare il mandato ai propri componenti con motivazione scritta in caso di tre assenze consecutive non giustificate alle riunioni del Consiglio Direttivo o per altri gravi motivi, reintegrando l’organismo secondo l’Art. 17. L’interessato può ricorrere contro il provvedimento come previsto dall’Art. 10.
Nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi di Responsabili da esso nominati.

Art. 20
(Presidente)

Il Presidente rappresenta l’unità dell’Associazione e l’Arcigay nel territorio provinciale di competenza, ha funzioni di rappresentanza legale del Comitato Provinciale ed assicura il regolare funzionamento degli organi di direzione e ne convoca e ne presiede le riunioni.
Ha facoltà di delega alla firma di atti legali, convenzioni o contratti.
È di diritto Consigliere Regionale di Arcigay, salvo espressa rinuncia.
Il Presidente ha facoltà di invitare esperti ed ospiti alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 21
(Vice-Presidente, Segretario e Tesoriere)

Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento di questi e può essere delegato dal Consiglio Direttivo all’assolvimento di particolari funzioni.
In caso di dimissioni o impedimento permanente del Presidente, il Vice-Presidente, in accordo con il Consiglio Direttivo, convoca, entro e non oltre tre mesi, un Congresso straordinario per procedere all’elezione di un nuovo Presidente.
Il Segretario coadiuva il Presidente nel coordinamento delle attività dell’Associazione ed ha i seguenti compiti: provvede registro di protocollo della corrispondenza; è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali: Assemblea, Consiglio Direttivo e Collegio dei Revisori; è a capo dell’eventuale personale.
Il Tesoriere è responsabile del tesseramento e della tenuta del registro dei soci e delle socie; è responsabile della cassa dell’Associazione ed ha la firma, anche disgiunta dal Presidente, del conto corrente o di deposito dell’Associazione; provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Comitato; predispone lo schema del progetto di Rendiconto preventivo, che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di ottobre e del Rendiconto economico consuntivo, che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di marzo; provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’organizzazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti.

Art. 22
(Indipendenza dell’Associazione)

Non possono essere eletti alla carica di Presidente, di Vice-Presidente, di Segretario e di Tesoriere coloro che ricoprono la carica di consigliere comunale, provinciale, regionale o di parlamentare italiano o europeo, o che ricoprono incarichi esecutivi e/o politici in partiti.
Se durante il proprio mandato il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario e/o il Tesoriere accettano di candidarsi ad una delle suddette cariche devono preventivamente dimettersi, in caso contrario sono considerati decaduti al momento dell’accettazione della candidatura.

Art. 23
(Collegio dei Revisori dei Conti)

Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di due membri effettivi ed un supplente scelti tra i soci o anche tra i non soci, ed elegge al suo interno una/un Presidente.
Il Presidente del Collegio può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
Il Collegio si riunisce ordinariamente una volta all’anno, convocato dal suo Presidente, per controllare il Rendiconto economico consuntivo redatto dal Consiglio Direttivo. Il Segretario dell’Associazione partecipa alle riunioni del Collegio dei Revisori dei Conti senza diritto di voto e ne redige il verbale.
Il Collegio, verificato l’andamento dell’amministrazione, la regolare tenuta delle scritture contabili e la corrispondenza dei rendiconti alle stesse, riferisce all’assemblea con relazioni scritte, trascritte a cura della/del Segretario nell’apposito registro dei Revisori.
Nessun tipo di compenso è dovuto ai Revisori.

Art. 24
(Collegio Nazionale dei Garanti)

È demandato al Collegio Nazionale dei Garanti di Arcigay, operante a norma dello Statuto Nazionale di Arcigay, il giudizio su eventuali divergenze o questioni nate all’interno dell’Associazione, sulle violazioni dello Statuto e del regolamento e sull’inosservanza delle delibere.

Art. 25
(Patrimonio)

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:
a) dalle quote associative versate ogni anno dalle socie e dai soci;
b) dall’eventuale patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà dell’Associazione;
c) dai contributi pubblici e privati, dalle erogazioni e lasciti diversi;
d) da ogni provento previsto dalle vigenti leggi, da specifiche attività di autofinanziamento, dai proventi di altre attività, in qualsiasi modo intese, purché non in contrasto con la normativa vigente e finalizzata prioritariamente all’attuazione delle finalità proprie dell’Associazione.
I proventi delle attività dell’Associazione non possono in nessun caso essere divisi tra le socie e i soci, neppure in forme indirette.

Art. 26
(Rendiconto economico)

Il Rendiconto economico consuntivo comprende l’esercizio sociale dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’Assemblea delle socie e dei soci entro il 30 Aprile dell’anno successivo.
Il Rendiconto economico consuntivo può essere consultato da ogni socia o socio nei quindici giorni precedenti l’Assemblea per la sua approvazione.
Gli eventuali utili netti risultanti dal Rendiconto approvato saranno interamente reinvestiti nell’Associazione per il perseguimento delle finalità sociali.

Art. 27
(Commissariamento dell’Associazione)

Il commissariamento del Comitato Provinciale può essere disposto dal Consiglio Nazionale su proposta della Segreteria Nazionale solo qualora il Comitato non riuscisse a svolgere le sue attività ordinarie e a perseguire le finalità statutarie a causa dell’inattività del Consiglio Direttivo o di atti gravi o di gravi inadempienze.
Prima di proporre il commissariamento, la Segreteria Nazionale deve aver chiesto al Comitato o al Coordinamento di indire entro 30 giorni un Congresso straordinario per il rinnovo delle cariche sociali.
I Commissari devono convocare, entro e non oltre tre mesi dalla loro nomina, un Congresso straordinario che elegga nuove cariche sociali.
Avverso al provvedimento di commissariamento il Consiglio Direttivo del Comitato può proporre ricorso al Collegio Nazionale dei Garanti.

Art. 28
(Scioglimento del Comitato)

Lo scioglimento del Comitato è deliberato dal Congresso Provinciale con il voto favorevole di almeno 3/4 delle socie e dei soci.

Art. 29
(Destinazione del residuo)

In caso di scioglimento dell’Associazione l’Assemblea delibera con la maggioranza prevista dall’Art. 28 sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto o ad altra associazione con finalità analoghe e, comunque, per fini di utilità sociale, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori, scelti preferibilmente tra i soci.
È esclusa, in ogni caso, qualunque ripartizione tra i soci del patrimonio residuo.

Art. 30
(Marchio)

Arcigay è la denominazione dell’Associazione e suo simbolo e marchio è il cavallo alato detto “Pegaso” accompagnato dal nome dell’Associazione, così come riportato in figura.
Il simbolo di norma è accompagnato dalla dicitura “Associazione lesbica e gay italiana” e può essere utilizzato esclusivamente da Arcigay e dalle Associazioni ad essa affiliate.
L’uso del nome e del simbolo pertanto è tassativamente precluso a qualsiasi soggetto che non faccia parte di Arcigay o che comunque non sia stato dalla stessa a tanto autorizzato.
Il Comitato Provinciale, le socie e i soci si impegnano a:
a) diffondere i principi dell’Associazione collegandoli costantemente al suo nome e al suo simbolo;
b) utilizzare il nome e il simbolo in armonia con i valori e le finalità espresse nello Statuto;
c) tutelare il nome e il simbolo dell’Associazione, vigilando affinché non vengano mai fatti oggetto di scherno, offesa o minaccia e denunciando qualsiasi uso contrario ai suoi fini.
Per il logo del “Movimento Pansessuale” valgono le stesse regole d’uso e gli stessi divieti descritti nei confronti del marchio Arcigay.

Art. 31
(Disposizioni finali)

Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni dello Statuto di Arcigay Nazionale e, per quanto non previsto da questo, le disposizioni del Codice Civile e delle leggi vigenti in materia.