NOTA STAMPA – Arcigay Siena sulle scritte omofobe e fasciste al Rettorato

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NOTA STAMPA


Arcigay Siena sulle scritte omofobe e fasciste al Rettorato: “Gravissimo atto intimidatorio. Nessuna persona dovrebbe vivere nella paura di essere aggredita. La città risponda mobilitandosi tutta.”


Quanto accaduto questa mattina al Rettorato conferma ciò che abbiamo sempre saputo e vissuto sulla nostra pelle: Siena non è un’isola felice, l’omo-lesbo-bi-trans-a-fobia esiste anche qui. L’episodio di oggi non è una bravata ma un atto intimidatorio gravissimo che condanniamo con forza e indignazione. Le scritte omofobe e fasciste rinvenute nell’ufficio di una dipendente dell’Università a cui va tutta la nostra solidarietà e vicinanza, sono inqualificabili ed inaccettabili. Bene ha fatto l’Università a prendere le distanze e sporgere denuncia e ci auguriamo che si faccia presto chiarezza sui responsabili. In più chiediamo al Rettore Frati la possibilità di incontrarlo per ragionare insieme sulle azioni da mettere in campo affinché episodi come questi non si ripetano mai più. Nessuna persona dovrebbe vivere nella paura di essere aggredita né sul posto di lavoro né altrove, per questo dobbiamo impegnarci in percorsi di sensibilizzazione e formazione rivolti non solo agli studenti e alle studentesse ma anche ai docenti e al personale per rendere i luoghi che abitiamo spazi sicuri per tutte le persone indipendentemente dal loro orientamento e identità. La tempistica di questo episodio, inoltre, non ci sembra affatto casuale. Mancano, infatti, pochi giorni all’inaugurazione della mostra Sanremo Pride 1972-2022 – Una Comunità in Mostra” che celebra 50 anni di attivismo LGBTQIA+* da quella che fu definita la “Stonewall italiana”, la prima manifestazione omosessuale contro il Congresso di Sessuologia che si tenne a Sanremo il 5 aprile 1972 – un’iniziativa che ci appare più necessaria che mai. Per questo chiediamo alla stampa di stigmatizzare l’accaduto e tenere alta l’attenzione e alla città di mobilitarsi, partecipando al presidio organizzato dalla CGIL domani venerdì 15 aprile alle 10.00 al Rettorato, per protestare contro un’azione violenta e indegna di una città inclusiva come la nostra. Facciamo rete per isolare omofobi e fascisti e costruire una società libera dalla violenza.